LETTERA AL SINDACO: 15 DOMANDE PER UN’ASSEMBLEA

Abbiamo inviato al Sindaco ed alla Giunta di Camerino una email con posta certificata per chiedere loro di indire un’assemblea pubblica. Crediamo sia fondamentale condividere scelte e progetti sul futuro della nostra Camerino, e rendere partecipe l’intera comunità in maniera efficace: “le occasioni di confronto sono percepite come “troppo sporadiche” e, purtroppo, non appaiono, in effetti, molto partecipate. La stessa diretta radiofonica con tempi limitatissimi non permette, soprattutto a chi è in orario lavorativo, di intervenire e di reperire informazioni utili. Vista la Sua volontà più volte espressa di indire assemblee pubbliche periodiche, i cittadini rinnovano la richiesta di adunanze comuni“:

Egr. Sig. Sindaco,

Egregi Sig.ri della Giunta,

sono ormai trascorsi 4 mesi dalla data del 26 ottobre. Viviamo incertezza ed instabilità, si fatica a tornare ad una qualsiasi forma di normalità. Ciò vale per i nostri concittadini che si trovano sulla costa, in permanenza forzata, e per coloro che, nonostante il periodo difficoltoso, vivono quotidianamente la realtà camerinese.

Costantemente arrivano ad Officina2630.it insistenti richieste per una mediazione con le Istituzioni locali; sia da chi non è ancora tornato e che vorrebbe non dover partire per sempre, sia da chi invece resta e spera in una visione di un progetto futuro per Camerino. Certamente quello dell’emergenza è periodo di immenso lavoro per tutti coloro che hanno a cuore la Città. E’ di fondamentale importanza un flusso continuo di comunicazioni e di informazioni tra cittadini ed amministrazioni locali, primi riferimenti istituzionali della comunità.

Dallo scambio di informazioni utili possono provenire stimoli a restare e stimoli a tornare su queste terre.

Come da Lei spesso ricordato, la comunicazione è fondamentale; in questo momento delicato e tutt’altro che facile è necessario adottare tutte le misure possibili per non lasciare la popolazione in balia di voci, chiacchiere da bar, dubbi e dicerie di ogni genere.

Ci permettiamo, quindi, di chiedere a Lei ed alla Giunta la convocazione di un’assemblea cittadina. Un’occasione di confronto aperta e generosa. Certi di coadiuvarLa in maniera pragmatica, ci facciamo portavoce di alcune delle domande raccolte in queste settimane; questioni a cui Lei e la sua Giunta potrete rispondere liberamente e pubblicamente, durante uno scambio che permetta alla nostra comunità di partecipare attivamente al progetto della futura Camerino:

  1. Visto il periodo di grande emergenza a seguito del sisma, i dipendenti del Comune sono costretti a lavorare in modo precario e con notevoli difficoltà, situazione che incide sull’efficienza della macchina amministrativa Il Comune di Camerino, tuttavia, può usufruire di una larga facoltà di spesa: grazie all’OCDPC n. 388/2016 (art. 1 comma 2 lettera a), b) e c)), all’OCDPC 408/2016 (art. 2 commi dal 4 all’8), e soprattutto alla Circolare del Capo Dipartimento del 23 novembre 2016 (Terremoto Centro Italia. Prime indicazioni operative ed attuative dell’Ocdpcn. 388/2016. Ulteriori tipologie di spese ammissibili) che racchiude in sé tutti gli ulteriori riferimenti normativi specifici per ogni voce di spesa. Molti cittadini, quindi, si chiedono per quanto tempo ancora i dipendenti comunali dovranno continuare a lavorare in tale precarietà.
  2. Numerosi Comuni hanno provveduto ad assumere personale per far fronte all’emergenza sisma, ed al Comune di Camerino è stata data la possibilità di assumere numerose unità lavorative e ciò non è stato fatto: si ha quindi intenzione di potenziare il personale anche in tal senso?
  3. Nonostante il passaggio di prime squadre fast con esito di non utilizzabilità, numerosi concittadini si trovano ancora a vivere nella propria casa, non avendo possibilità economiche e/o pratiche di spostarsi e non avendo ancora ricevuto, seppur a distanza di mesi, ordinanza di sgombro. Si tratta di un diffuso problema di incolumità pubblica: nel caso di nuovi eventi sismici potrebbero sopravvenire peggioramenti alle strutture già classificate dai tecnici. Ciò comporterebbe seri rischi di responsabilità sia per tutti i tecnici coinvolti nella classificazione sia per l’Amministrazione locale.

Quali azioni si sono intraprese per evitare tali preoccupanti circostanze?

  1. Gentile Sig. Sindaco, durante una trasmissione radiofonica, in opposizione all’applicazione della circolare Circolare Ministero dell’interno (Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Direzione Centrale per l’Emergenza ed il Soccorso Tecnico del 29/12/2016) sul coinvolgimento dei Vigili del fuoco nel prelievo di beni in zone rosse, ad una radioascoltatrice preoccupata per un eventuale trasloco ha risposto che non firmerebbe il piano di sicurezza che Le verrebbe consegnato: pertanto cosa deve fare il cittadino quando dovrà effettuare traslochi? Inoltre, poiché in effetti la circolare (pubblicata anche nel sito www.officina2630.it) parla di un più generico “prelievo di beni”, sono in programma situazioni alternative per coloro che ancora non hanno effettuato che pochi recuperi?
  2. Nel corso della stessa occasione pubblica, parlando del contributo di autonoma sistemazione in erogazione, Lei ha dichiarato che su 35 controlli 20 sono state revocati. Ha poi aggiunto che si pensa a convenzioni od altra forma di collaborazione con ulteriori strutture di controllo. Comprendendo perfettamente l’enorme mole di lavoro a fronte delle otre 4000 domande pervenute, ci si chiede cosa verrà deciso in merito, quali le strategie in una situazione evidentemente anche difficile da gestire con serenità.
  3. Molti concittadini ci interpellano dalla costa. Trattandosi spesso di una parte della popolazione che ancora ha recuperato pressoché nulla, ci si preoccupa molto sul “dove” riporre tutto ciò che viene recuperato. Spazi privati e garage sono ormai insufficienti. Ci si chiede se i vari capannoni posti in Loc. Torre del Parco o nei dintorni, in disponibilità o meno del Comune di Camerino, siano stati considerati come spazi possibili per le masserizie.
  4. In Via Medici vi è una struttura antisismica mai terminata: la popolazione non è a conoscenza di atti amministrativi del Comune di Camerino finalizzati al recupero e riutilizzo della struttura da destinare all’emergenza, malgrado la larga possibilità di spesa autorizzata dal Governo; vista e considerata la posizione non certo privilegiata dal punto di vista della viabilità, ci si chiede quale destinazione intende dare l’Amministrazione a tale immobile.
  5. Riportiamo i dubbi e le domande di concittadini che, quotidianamente a Camerino, si vivono la realtà del quartiere Vallicelle: temendo di restare in una sorta di “quartiere dormitorio”, vi è la necessità di avere notizie in merito: c’è la possibilità di sviluppare luoghi di aggregazione sociale nella zona? Esiste un progetto a favore dell’insediamento di esercizi commerciali e/o servizi per la comunità?
  6. Quasi ogni giorno siamo di fronte a chiacchiere e voci sullo sviluppo prossimo e futuro della Città di Camerino. Ognuno riempie con le proprie esigenze le poche informazioni non sicure che circolano. Anche per permettere di tornare a chi è lontano, a chi ha bambini di riportarli nelle nostre scuole, vi è la necessità di sapere dove si svilupperà la nuova Camerino, e con essa il futuro che avranno in sorte le tante frazioni colpite; di conoscere le aree in cui scuole, commercianti, privati, potranno tornare a condividere la Città.
  7. Abbiamo osservato che nel piazzale delle scuole site in zona San Paolo si stanno svolgendo rilevazioni geologiche per l’analisi del terreno. I cittadini si chiedono se lì si vuole costruire. Alla naturale curiosità sul futuro della città si accompagna la normale preoccupazione di genitori, docenti e dirigenti scolastici per l’incolumità stessa degli studenti: un’eventuale nuova costruzione non andrebbe ad ostruire la già non facile situazione della viabilità? Quali sono gli interventi, certamente già in progetto, per meglio gestire, sin da ora, il sistema viario lungo Via Madonna delle Carceri?
  8. La riapertura della Rocca è un segnale di speranza per i concittadini che vedono proprio nei giardini un segno di rinascita. Le chiediamo, quindi, se ci sono novità in vista in materia di tempistiche, progetti di viabilità e messa in sicurezza rispetto a tutto il centro storico in zona rossa. Per permettere ai camerinesi di progettare, anch’essi, i prossimi mesi su certezze e punti fermi, anche se di consapevole attesa.
  9. Sentiamo parlare spesso di prevenzione connessa alla “zonazione sismica periodica”. Si tratta di una pratica che sembra dare, almeno, una classificazione di terreni più o meno “reagenti” alle onde sismiche dei terremoti. Una visione d’insieme, fondamentale forse per non incorrere in errori nelle costruzioni del futuro. Vorremmo avere notizie in merito dall’Amministrazione, se ed in che modo la normativa è stata seguita negli anni e con quali risultati. Grazie a finanziamenti non a carico dei Comuni, da anni, procedono con operazioni di zonizzazione periodiche.
  10. Molti concittadini si interrogano sullo stato attuale dei rapporti tra Amministratori locali, Regione ed altre Amministrazioni; si chiede se siano stati presi appuntamenti con i vari Sindaci, il Presidente Ceriscioli, il Presidente dell’ANCI Mangialardi ed il Commissario Errani; da molti viene l’appello per richiedere una conferenza Stato-regioni, per un dibattito ed un confronto con le Istituzioni, a vari livelli, in merito soprattutto ai recenti decreti legge (in ultimo il n. 8 del 9 febbraio 2017).
  11. L’art. 3 del DL 189/2016 prevede l’istituzione da parte della Regione dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016 (USR), che svolga funzioni e compiti fondamentali per la ricostruzione dei territori colpiti; Ufficio che raccolga l’adesione di tutti gli enti locali interessati. Lo schema di convenzione per la collaborazione con l’USR deve essere deliberato dal Consiglio Comunale, al fine di consentire anche al Comune di Camerino l’adesione a tale struttura, creando un coordinamento territoriale delle azioni di ricostruzione. Vorremmo sapere quale è la volontà dell’Amministrazione camerinese relativamente all’adesione a tale ufficio e quali azioni sono state adottate e/o si intendono adottare a riguardo, considerato che non vi sono atti pubblicati all’albo del sito del Comune di Camerino.
  12. Nonostante pregevoli iniziative volte a raggiungere la popolazione sparsa sul territorio, tuttavia le occasioni di confronto sono percepite come “troppo sporadiche” e, purtroppo, non appaiono, in effetti, molto partecipate. La stessa diretta radiofonica con tempi limitatissimi non permette, soprattutto a chi è in orario lavorativo, di intervenire e di reperire informazioni utili. Vista la Sua volontà più volte espressa di indire assemblee pubbliche periodiche, i cittadini rinnovano la richiesta di adunanze comuni, che, oramai, sono diventate una necessità primaria. Non di meno, sarebbe molto utile una sezione del sito del Comune totalmente dedicata ad aggiornamenti tempestivi e giornalieri sull’emergenza e sulla normativa in uscita.

Siamo tutti terremotati, condividiamo le medesime difficoltà. Consapevoli del bisogno di coesione di questo tempo, ribadiamo con forza la nostra disponibilità a collaborare, per tornare alla nostra Camerino, la città dove siamo nati e dove scegliamo di rimanere. Fiduciosi in una positiva risposta alle esigenze dei camerinesi, siamo certi che saprete accogliere con generosità ed apertura la richiesta di tutti i cittadini di un’assemblea pubblica.

Camerino, 24.2.2017

                                               Per Officina2630.it

                                               Bruno Pettinari